Giuseppe Marco Albano

Regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano, cresciuto a Bernalda in Basilicata.

Noto per una firma cinematografica fortemente legata a temi di impatto sociale, riscatto e identità, si è imposto come uno dei talenti più premiati della sua generazione nel panorama dei cortometraggi e del documentario d’autore.

Il suo percorso artistico è scandito da prestigiosi riconoscimenti istituzionali: ha vinto il David di Donatello nel 2015 per il miglior cortometraggio con Thriller — opera che gli è valsa anche la Medaglia d’Oro UNESCO a Parigi — e il Nastro d’Argento nel 2012 per la commedia Stand by me (anch’essa candidata al David). Ha collezionato inoltre numerose nomination ai Globi d’oro e ai Nastri d’Argento fin dai suoi esordi con Il cappellino e Xie Zi.

Negli ultimi anni si è distinto nel genere documentaristico, firmando progetti di rilievo nazionale come Noi ce la siamo cavata (2023), il docu-film AG4IN (2025) per la Filmauro di Aurelio De Laurentiis e l’acclamato Eroici! (2024), vincitore del Premio Speciale ai Nastri d’Argento Documentari 2025 e del Don Pratelli Award. È inoltre co-fondatore della casa di produzione Mediterraneo Cinematografica.

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Raccontare i territori: cinema, identità e opportunità

Riflessione sul ruolo del cinema come strumento capace di creare immaginari, custodire memoria e generare nuove possibilità collettive.

  • Quando: 5 giugno 2026, pomeriggio
  • Dove: Comincenter, Campus unibas Macchia Romana, Potenza

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